Quello che devi sapere prima di andarci.

Veduta della sala da pranzo.
Siamo andate a conoscere la famiglia del Calcione.
Una famiglia che abita ancora il suo castello. Da 500 anni, le stesse mura, le stesse stanze, gli
stessi confini di terra. E quando arrivi, lo senti subito. Non e’ un posto che si e’ reinventato per
accogliere i turisti. E’ un posto che esiste, semplicemente, cosi’ com’e’ sempre stato.
Le protagoniste di questa storia sono donne. La Marchesa Nicoletta, le sue due figlie Olivella e
Spinella, e le nipoti Selvaggia e Valentina che oggi gestiscono la tenuta. Una storia che si tramanda
di generazione in generazione, con la stessa forza di queste mura.
E’ uno di quei posti che noi di Amiche per la Valigia non possiamo fare a meno di raccontare.
Perche’ c’e’ tutto quello che cerchiamo. La tradizione vissuta, non esposta. L’amore per la natura. Il
rispetto delle connessioni tra le persone, tra i luoghi, tra gli animali. L’integrita’ di chi ha scelto di non
cambiare quello che funziona gia’.
Il Castello del Calcione si trova a Lucignano, in Valdichiana, a meta’ strada tra Arezzo e Siena.
Dove si trova e come arrivarci
Lucignano dista circa 45 minuti da Siena, 35 da Arezzo, un’ora e mezza da Firenze. In auto e’ la
scelta piu’ comoda. Il castello si raggiunge facilmente dall’autostrada A1, uscita Monte San Savino.

Il soggiorno
Le camere e gli spazi sono quelli di sempre, rimessi a posto con cura, senza stravolgere nulla. Nel
salone d’entrata domina lo stemma in ceramica invetriata della Della Robbia del 1470, il piu’ grande
mai realizzato di questo genere. Poi carte geografiche antiche, trofei di caccia, dipinti, un archivio
storico.
Dormi in un luogo che sa ancora chi e’. Ma soprattutto te lo dice chi e’. I suoi proprietari hanno il
carattere stesso di quelle mura, forte, antico, a se’.

Selvaggia durante il giro ci ha portato nella stanza dei documenti di famiglia. Una stanza dove
ancora oggi la nonna viene con lei a sfogliare libri e carte che non finiscono mai. Secoli di storia
scritti a mano, uno sopra l’altro.
La storia che ci ha colpito di piu’ racconta tutto della famiglia. Tra quei documenti c’e’ un richiamo
ufficiale delle autorita’ dell’epoca, il tipo di comunicazione che regolava le terre, gli animali, i
commerci: quanti buoi vendere, a quale prezzo, quanti ovini. Il Castello del Calcione non
rispondeva. Non seguiva le regole, non degnava di risposta le lettere.
Quel foglio ufficiale era stato usato come segnalibro in un libro di ricette su come fare il formaggio.
Quella famiglia e’ sempre stata bella tosta. E si vede ancora oggi.Selvaggia, Valentina e la famiglia
Il castello oggi e’ gestito da Selvaggia e sua sorella Valentina, insieme alla loro mamma Spinella.
Valentina non era al castello in quei giorni, ma Selvaggia ci ha accolto come se ci conoscessimo da
sempre. Appena arrivate ci ha consegnato le chiavi e ci ha detto: “i nostri avi vi guardano.”
Quelle chiavi non sono un gesto formale. Sono la fiducia di qualcuno che ti sta aprendo le porte di
casa.


La colazione e i pasti
La colazione la trovi nella sala da pranzo. D’estate le rondini assaltano il balconcino, la campagna
toscana davanti, il campanile. Viene concordata con la famiglia. La cena si organizza con uno chef
esterno, basta parlarne con Selvaggia in anticipo.
Il pranzo della domenica e’ una tradizione di famiglia: tutti gli ospiti siedono insieme a tavola. E’
stata una delle esperienze che ci ha segnato di piu’, perche’ ci siamo sentite a casa.


La scuderia
Circa 30 cavalli vivono qui, alcuni salvati da situazioni difficili, altri con una storia agonistica
importante. Si organizzano escursioni a cavallo nella tenuta e nelle zone circostanti, come le Crete
Senesi.
Con loro lavora oggi Trecciolino, 13 Palii di Siena vinti. Lo abbiamo incontrato li’, non abbiamo avuto
modo di parlare molto con lui. Ma l’impressione che ci ha lasciato e’ quella di una persona discreta,
sensibile, con un’umilta’ che colpisce considerando quello che ha fatto nella sua vita. Una presenza
silenziosa che dice tutto sul tipo di posto che e’ il Calcione.
Per chi vuole vivere un’esperienza a cavallo vera, non simulata, questo e’ il posto. Vale organizzarsi
apposta per farlo.
Al pranzo di famiglia ci siamo trovate insieme a una coppia svizzera. Lei era proprietaria di un
cavallo che porta letteralmente con se’ in viaggio. Lo aveva portato al Calcione. E il castello lo aveva
accolto. Ecco che tipo di posto e’: un paradiso per i cavalli, e per chi i cavalli li ama davvero.

Cosa fare nei dintorni
Lucignano e’ a 5 minuti, uno dei borghi piu’ belli d’Italia, con la sua pianta medievale ellittica
perfettamente conservata. Perfetto per una serata, una cena, una passeggiata lenta.
Per il trekking: il Sentiero della Bonifica, 62 km ciclopedonali pianeggianti lungo il Canale Maestro
della Chiana, anche solo per un tratto e’ bellissimo. E le Crete Senesi, raggiungibili a cavallo
direttamente dalla tenuta.
Nei dintorni: Cortona (35 min), Montepulciano (40 min), Arezzo (35 min), San Casciano dei Bagni
con le terme libere (45 min).
Per informazioniTutto passa da Selvaggia, Valentina e dal loro team direttamente. Per dettagli su disponibilita’,
esperienze a cavallo e cena con chef, scrivete a loro o contattateci, vi mettiamo in contatto noi.
info@castellodelcalcione.com
@castellodelcalcione
@scuderiadelcalcione


