Quando è la prossima?
È la domanda che ci fate più spesso. Subito dopo arriva l’altra: quante ne fate in un mese, in un anno?
La risposta onesta è: poche. E non per caso.
Ogni nostro viaggio ha un calendario che non decidiamo noi. Lo decide il posto: il caldo, il fiume, la terra, gli animali, le feste di paese. Noi proviamo ad ascoltarlo e ad arrivare nel momento giusto. In questo articolo vi raccontiamo perché, e cosa significa per noi viaggiare in modo sostenibile.
Un Paese pieno, in pochi posti
Nel 2025 l’Italia ha superato i 479 milioni di presenze turistiche: uno dei Paesi più visitati d’Europa, ma anche tra i più saturi (Quotidiano.net).
Il problema non è quanti arrivano, ma dove si concentrano. Le città d’arte stanno alzando barriere per difendersi:
- Venezia ha confermato per il terzo anno il contributo d’accesso, e si discute di portarlo fino a 50 euro per chi arriva in giornata.
- Firenze da marzo 2026 ha vietato i tavolini all’aperto nel centro storico UNESCO, Ponte Vecchio compreso.
- Le Dolomiti, con la vetrina delle Olimpiadi Milano-Cortina, devono gestire una popolarità che ha un costo: il dibattito su limiti e accessi è aperto, dal lago di Sorapiss a Santa Maddalena.
In molte località, ormai, si va avanti a numero chiuso: spiagge, aree montane, centri storici.
Noi proviamo a fare il contrario delle barriere: non arrivare tutti insieme, ma arrivare piano, in pochi, quando il posto è pronto ad accoglierci.
Cosa stanno cercando i viaggiatori
I numeri dicono che non siamo i soli a pensarla così. Quattro tendenze, in particolare, raccontano un cambio di passo.
Fuori stagione. Per difendersi dall’overtourism, il 42% dei viaggiatori pensa di partire fuori stagione, e il 30% sceglierà esperienze di turismo lento (EY Future Travel Behaviors Observatory).
Borghi e aree interne. Nei piccoli borghi la permanenza media è passata da 2,35 a 3,44 giorni: +46%. Un borgo non si visita in un pomeriggio, ci si ferma. Nel 2026 i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti potrebbero superare i 21 milioni di arrivi.
Montagna invece del mare. Il cambiamento climatico e la ricerca di luoghi freschi e tranquilli stanno spostando sempre più persone verso le vette.
Cibo e territorio. Il turismo enogastronomico è al secondo posto tra le priorità degli italiani in viaggio (36%), e il 57% considera la sostenibilità importante quando prenota.

La differenza, per noi, è il motivo. Non andiamo fuori stagione perché è di moda o costa meno. Ci andiamo quando è il posto a dirci che è il momento.
Il calendario del posto
Ogni cosa che facciamo ha un mese in cui ha senso farla. Ecco qualche esempio di come scegliamo.
A cavallo, ma non ad agosto
Un cavallo che lavora produce molto calore con i muscoli. Quando fa caldo e c’è umidità, il calore accumulato può superare quello che riesce a disperdere: è lo stress da calore, che nei casi gravi porta a colpo di calore e danni seri. Un cavallo fermo sotto il sole pieno può assorbire più calore di quanto ne produca il suo stesso corpo.
C’è un dettaglio che pochi conoscono: la temperatura interna del cavallo può raggiungere il picco anche parecchio tempo dopo la fine dell’uscita. Il rischio non finisce quando si scende di sella.
Per questo a cavallo andiamo nelle stagioni miti, nelle ore fresche, spesso in montagna. A 40 gradi non stiamo bene noi, e non sta bene lui.
E scegliamo anche con chi andare: i cavalli con cui facciamo trekking, la sera vengono lasciati liberi in branco, nella natura, a fare la vita da cavallo, e al mattino tornano al maneggio. Per noi il modo in cui un animale vive conta quanto il percorso che facciamo insieme.
In cucina con quello che c’è
Nelle nostre cooking class si cucina quello che la terra dà in quel mese, in quella regione. Non quello che sta bene in foto. L’olio nuovo si assaggia a novembre, le erbe spontanee in primavera, le castagne in autunno. Prima o dopo è un’altra storia.


Il fiume ha i suoi tempi
Il rafting lo facciamo quando il fiume è sicuro per noi e tranquillo per chi ci vive. Evitiamo le piene, ma anche i periodi in cui gli animali si riproducono, come la schiusa dei girini. Si cerca il momento perfetto, non il primo disponibile.
Trekking, bici, arrampicata
Ogni attività outdoor ha il suo posto e la sua stagione. Il sentiero quando non è affollato. La parete quando il meteo lo permette. La strada quando pedalare non è una lotta contro il caldo. Prima scegliamo il momento, poi lo sport.
Le mani di chi sa fare
Quando proponiamo un laboratorio di ceramica o di artigianato, scegliamo posti dove quel mestiere esiste davvero. Non per fare souvenir, ma per far conoscere chi lo porta avanti e tenerlo vivo.

La festa giusta
Non scegliamo una sagra a caso. Scegliamo quella che racconta un paese: le sue famiglie, le sue ricette, le sue usanze. Viaggiare lento vuol dire anche arrivare nel giorno in cui un posto è più se stesso.
Come nasce un nostro itinerario
Prima di proporre un viaggio, facciamo sempre le stesse quattro cose.
- Studiamo il posto. La sua storia, il suo clima, i suoi animali, cosa produce la terra e quando.
- Lo ascoltiamo. Parliamo con chi ci abita: allevatori, artigiani, cuochi, guide. Sono loro a sapere quando è il momento.
- Lo viviamo. Ci torniamo, prima da sole, per capire se quello che immaginiamo ha senso anche per chi resta.
- Costruiamo l’itinerario. Solo a quel punto, con i tempi del posto e non con i nostri.

Tutto questo richiede tempo, pazienza, attesa. È il contrario del tutto e subito.
Decide il posto
Quindi sì, un nostro viaggio può tornare. Anche più volte nella stessa stagione, se il posto lo permette. Ma non lo spostiamo dove fa comodo a noi o al calendario.
Per noi turismo sostenibile vuol dire questo: arrivare piano, in pochi, nel momento giusto. E lasciare il posto come l’abbiamo trovato, o un po’ meglio.
La prossima volta che ci chiedete quando è la prossima, ora sapete cosa stiamo aspettando.
Fonti
- Thermoregulation during Field Exercise in Horses Using Skin Temperature Monitoring — Animals, 2024 (PMC)
- Continuous Monitoring of the Thermoregulatory Response in Endurance Horses — Frontiers in Physiology, 2021 (PMC)
- Heat stress in horses — International Journal of Biometeorology, 2023
- Thermoregulation in horses — European Trainer
- EY Future Travel Behaviors Observatory
- Luminous Destinations 2026 — Quotidiano.net
- Overtourism estate 2026 — Moveo Telepass
- Misure anti-overtourism in Italia — SiViaggia
- Borghi italiani estate 2026 — SiViaggia
- Piccoli comuni 2026 — Avvenire
- Trend di viaggio 2026 — Moveo Telepass
- Travel Trends 2026 Marriott Bonvoy — Quality Travel


