Il Nepal non era nei nostri piani immediati.
Poi a un certo punto abbiamo guardato i voli, abbiamo guardato l’itinerario, e abbiamo detto: andiamo. ✈️
Sette giorni, due regioni completamente diverse tra loro, esperienze che non ci aspettavamo. Ve lo raccontiamo così come l’abbiamo vissuto.

Kathmandu — primo giorno 🏙️
Kathmandu ti prende subito: il traffico, i templi dappertutto, i colori, gli odori. Non è una città che ti lascia il tempo di ambientarti — ti butta dentro e basta.
Il primo pomeriggio abbiamo visitato Bhaktapur e il tempio di Changu Narayan. Bhaktapur in particolare ci ha colpite: è una città medievale praticamente intatta, con le piazze in pietra e i palazzi in mattoni rossi 🧱. Ci siamo fermate più del previsto.
La sera, cena tradizionale nepalese in hotel. Primo contatto con il dal bhat — lenticchie, riso, verdure 🍛. Lo mangeremo ogni giorno.

Pashupatinath — il posto che non dimentichi 🙏
Pashupatinath è uno dei templi hindu più importanti del mondo, sulle rive del fiume Bagmati a Kathmandu. È il luogo sacro dove i hindu nepalesi portano i loro morti per la cremazione. I roghi funebri avvengono all’aperto, sui ghat — le piattaforme di pietra affacciate sul fiume — alla vista di tutti.
Non è un posto facile da visitare. Non nel senso logistico — nel senso emotivo. Ci siamo trovate davanti a qualcosa di completamente diverso da come siamo abituate a vivere la morte in occidente: tutto avviene alla luce del giorno, in modo collettivo, con una calma e una ritualità che non ti aspetti. Le famiglie sono lì, i sacerdoti, i sadhus — gli asceti hindu con i volti dipinti — che vivono nei pressi del tempio.
Non si entra nel tempio principale se non si è hindu, ma si può osservare dall’esterno e camminare lungo il fiume. Noi ci siamo fermate a lungo, in silenzio. È uno di quei posti che ti fanno pensare, che ti mettono davanti a qualcosa di grande senza che tu debba fare nulla — solo stare lì e guardare. 🤍
Non eravamo pronte a quello che abbiamo visto. Ma siamo contente di esserci state.


La Kumari — quello che non avevamo programmato ✨
Per chi non lo sa: la Kumari è la dea vivente di Kathmandu. È una bambina scelta tra famiglie della comunità Newar secondo criteri precisi — fisici, astrologici, caratteriali. Vive nel suo palazzo a Durbar Square, esce raramente, e quando si affaccia al balcone è considerato un momento di grande fortuna per chi la vede 🌟. Non ci sono orari fissi, non si annuncia. Capita e basta.
Stavamo camminando per Kathmandu senza una meta precisa quando abbiamo visto una folla ferma davanti a un palazzo. Tutti guardavano in su, in silenzio. Ci siamo avvicinate senza sapere cosa stesse succedendo.
È apparsa lei — con gli occhi truccati secondo la tradizione, affacciata per pochi secondi. La gente intorno a noi aveva un rispetto totale, assoluto. È stato un momento strano e bellissimo, proprio perché non lo stavamo cercando.
Non avevamo letto nulla, non sapevamo gli orari, eravamo lì per caso. E forse è per questo che ci è rimasto così tanto. 💫

Pokhara e il trekking all’Annapurna 🏔️
Volo da Kathmandu a Pokhara: 20 minuti, 80 dollari a testa. Vale assolutamente la pena rispetto alle ore di bus ✅.
Pokhara è completamente diversa da Kathmandu — più piccola, più tranquilla, con il lago e le montagne sullo sfondo 🌊. Nel pomeriggio abbiamo iniziato il trek verso l’Australian Camp.
Il giorno dopo: otto ore di trekking tra i villaggi 🥾. Il pranzo era incluso — mangiato con le famiglie locali, sedute in una cucina di legno. La notte in un mountain lodge a 7 dollari: basico, pulito, con le montagne fuori dalla finestra 🌄. Non serviva altro.
Cena di rientro all’Utopia Garden a Pokhara — ottimo posto, ve lo consigliamo se ci andate 👌.

Chitwan 🌿
Da Pokhara siamo partite in auto verso Chitwan, il parco nazionale. Circa 4-5 ore di strada. Abbiamo alloggiato al Siddhartha Vilasa Banbas, un resort dentro la foresta: 190 dollari a persona per 2 notti, tutto incluso. Ne valeva ogni centesimo 💚.
Il giorno più pieno: canoa sul fiume Rapti all’alba 🚣, visita al centro degli elefanti 🐘, safari nella giungla nel pomeriggio. Abbiamo visto rinoceronti 🦏, cervi, e molta altra fauna. La guida sapeva esattamente dove guardare.

Il ritorno 🔄
Prima di ripartire: bici nel villaggio di Sahura, vicino al resort 🚲. Un modo diverso di chiudere l’esperienza di Chitwan — lento, a contatto con la vita quotidiana del posto.
Poi volo di ritorno a Kathmandu (30 minuti, 130 dollari), serata a Thamel per lo shopping 🛍️. Thamel è il quartiere turistico — caotico, colorato, pieno di negozietti. Buono per l’ultimo giorno ma non è il Nepal autentico.


Qualche info pratica se volete andarci 📋
✈️ Volo Kathmandu–Pokhara: ~80 USD, 20 minuti. Consigliato rispetto al bus
✈️ Volo Chitwan–Kathmandu: ~130 USD, 30 minuti
🏠 Mountain lodge Annapurna: 7 USD a notte — basilare ma pulito
🌿 Siddhartha Vilasa Banbas Chitwan: 190 USD/persona per 2 notti tutto incluso
🏨 Basera Boutique Hotel Kathmandu: camera tripla 115 USD
🦁 Il safari a Chitwan si organizza direttamente con il resort
Se avete domande sul viaggio scriveteci — siamo sempre disponibili a raccontarvi i dettagli 💬❤️


